23 gennaio 2006

Gli intellettuali mi fanno schifo



Scusate, sarà pure uno sfogo stupido ma ho bisogno di scrivere.
Chi legge questo blog l'avrà capito. Gli snob mi stanno sullo stomaco e c'è un mondo che lo riflette in modo iperbolico: il cinema.
Penso che il cinema e la passione per esso rispecchino un po' il nostro carattere, almeno con me succede: sono un appassionato di lotta politica che gioca a fare l'intellettuale in registri linguistici informali e poco curati (dai, diciamocelo, thrash), in modo da non assomigliare troppo a quelli che mi stanno sullo stomaco, come detto prima, e non fare differenziazioni tra le persone con cui mi diletto a parlare - per me tutte valide, uguali, e dalle quali qualcosa da imparare c'è sempre.
In effetti i film che mi piacciono si possono dividere in due filoni:
1. Intellettualoide-impegnato
2. Thrash-comico-horror
E non mi vergogno di dirlo. C'è chi lo fa, purtroppo e sono questi individui il motivo delle mie incazzature.
Chi se la ride alla vista di un film di Abatantuono, ma lo fa di nascosto perchè si vergogna che la sua indole incontrollata gli faccia perdere l'aspetto da intellettualoide che da anni, magari, ha cercato di darsi, denigrando chi invece non si vergogna di divertirsi con cose di quesl tipo. "Comicità bassa, da risate ignoranti, thrash" dicono.
La risata. Cos'è la risata? E' la cosa più naturale e democratica del mondo: guardando un film ridi, se l'impulso naturale ti fa sbellicare, e non ridi se non ti fa ridere. Sembrerebbe facile, no? E invece ti si mettono di mezzo gli snob, i critici cinematografici, ma...cazzarola....
Cosa bisogna fare per diventare un critico cinematografico? Ve lo dico io: aver la faccia tosta di chiamare una sensazione naturale come il gusto, cultura, e darsi un connotato elitario e saputello. Non c'è nessun corso o nessuna scuola per essere dei buoni critici cinematografici. La passione per un film si basa sui gusti, e i gusti non si possono racchiudere in una categoria accademica o scolatica, perchè sono sensazioni personali.

E quanto mi dà fastido il tizio di turno che si copre di parole e paroloni per denigrarti se vai a vedere un film di Abatantuono, citandoti un Fellini o un Kusturica di turno; poi, ad un certo punto, hai il tuo momento di serietà (che a me succede ogni tanto), e scopri che i films citati per farsi bello non se li ricorda neppure, e l'ha detto solo ed esclusivamente per darsi un connotato "colto"? FASTIDIO.....

SE VOLETE RIDERE, NON VERGOGNATEVI.

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