08 gennaio 2006

IL MONDO SENZA MESTRE

GENNAIO 2006: ancora tutto come prima: vedo sempre le stesse cose da quando ho cominciato a suonare: Venezia-Mestre-Marghera, posto difficile per suonare punk, ska, metal, hc. Ma di gruppi validi ne ho visti e ne vedo a bizzeffe.
Perchè allora non emergono?
Personalmente, in modo diretto e indiretto, sono stato testimone della causa primaria di tutto ciò.
Vedo un sacco di gruppi promettenti di ragazzi di 14-15-16-17-18 anni essere giudicati "sbarbati". Ma perchè sbarbati? Beh, Qua a Mestre c'è una costante da anni che purtroppo, a suo tempo, aveva subito anche il sottoscritto: padrini autoproclamatisi tali) di una scena fittizia, invidiosi, di scarse vedute e poca esperienza, prevenuti che giudicano negativamente chiunque....fino al momento in cui lo sbarbato deciderà di prendere la "retta via degli adulti", suonando quello che a queste persone va bene. Ragazzi giovani si sentono giudicati negativamente e, amareggiati, rompono "spaventati" con i propri progetti che avevano iniziato con tanta caparbia e passione.....
Sembra di essere in un incubo: poi vado a suonare in giro, magari in una conversazione vengono menzionati questi "Maestri della venezia-punk" e non sanno neanche chi siano o me non me ne parlano troppo positivamente!!!!!
Sveglia, gente!!!!!!!!!!! Svegliaaaaaaa!!!!!! E' del giudizio di un millesimo di persone che avete paura? Fate quello che vi piace e pensate con la vostra testa!!!!! Se avete in mente dei progetti, non c'è nessuno che vi possa dire come realizzarli, siete voi che con l'impegno e la costanza li realizzerete, basta un po' di passione!!!!

Suono da quando ho 17 anni, ho suonato ska, punk, hc melodico, hc-old school. Mi piace ascoltare di tutto: ska, punk, reggae, folk, metal, new metal, hc, epic metal, thrash metal, ecc. Non ho mai giudicato una musica "da sbarbati" o non, perchè ritengo che ogni genere sia divertente e non da prendere troppo sul serio, a livello di stile di vita.
Amo la musica ma qui a Mestre è ci sono generi musucali che, non si direbbe, ma sono visti veramente una "MODA" o un "DIO IN TERRA": la loro concezione della musica= "vita adulta", il resto = adolescenziale, qualunquismo = vita adulta / impegno = adolescenziale, suonare davanti a 10 persone: vita adulta/ davanti a 1000: adolescenziale.....vabbè.....
Questo lo dico perchè io stesso mi sono sentito denigrare, bollare come sbarbato, perchè ho scelto con la mia testa di realizzare i miei progetti e per fortuna.........mi sono preso delle soddisfazioni enormi e ne vado fiero!!!!
Credo in valori che, possano piacere o no, voglio rispettare fino alla fine: credo nella libertà della musica, del messaggio impegnato che essa deve dare e non giudico chi la pensa in un altro modo, lo rispetto, ma pretendo che gli altri rispettino il mio modo di vedere le cose, senza invidie o sfide del cazzo.

Perciò vado avanti per la mia strada: mi piace pensare che i Talco siano 7 stronzetti che hanno miliardi di cose da imparare dalla vita e dalla scena musicale di cui fanno parte, ma che non hanno niente da insegnare, perchè ogni esperienza arricchisce una persona e non elimina le altre, continuando a fare di testa propria sono riuscendo a togliersi le proprie piccole soddisfazioni.....e mi sento di dire cosa ho capito dalle mie piccole esperienze, a chi magari abbia voglia di fare un gruppo qua a Mestre........se sono riusciti, (ripeto, pur avendo miliardi di cose da imparare) 7 persone qualunque a togliersi delle soddisfazioni, questo lo può fare chiunque, basta portare avanti i propri progetti senza ascoltare la nostra amata MESTRE, perchè la nostra amata MESTRE potrebbe vedere molto meno lontano di voi.

PS.: ringrazio Enrico KOB, Luca Gridalo Forte, i centri sociali che ci hanno ospitato, la Mad Butcher e la Germania, Mauro e il Punkitalia, ecc. che mi hanno fatto capire molte cose a livello musicale e non solo. E ringrazio i 6 Talco che suonano con me e che continuano a divertirsi solo ed esclusivamente grazie alla loro testona dura.

Dema

3 Comments:

Blogger Simone said...

Bravo Dema! le cose che hai detto sono giuste; purtroppo nel nostro "underground" sono sempre vissute le situazioni da te descritte..mi ricordo quando ho iniziato io, circa 7 anni fa, la difficoltà che si aveva anche solo ad entrare in una sala prove, difficoltà data non dallo scarso numero di questi luoghi, ma dall'ambiente che ti si presentava. tu arrivavi, aprivi la porta, entravi, e ti si presentavano innanzi a te, seduti su divani e sedie, mentre fumavano, ragazzi "grandi" che ti scannerizzavano dai piedi alla testa e sorridento falsamente non ti salutavano oppure voltavano lo sguardo. in questi ambientucci qui, venivano mitizzati "grandi" gruppi locali composti proprio da quei "grandi" ragazzi, che all'epoca io alle prime armi e senza un'ancora solido metodo di giudizio critico obiettivo, valutavo come "arrivati" e come esempi da prendere ed invidiare perchè irragiungibili. ragiungibili invece lo erano e come se lo erano.., è facile spacciarsi come "grandi", solo perchè ci si fa stampare adesivi, spillette, magliette e altre cose con su scritto il nome del proprio gruppo. arriva invece, solo chi riesce a farsi apprezzare da terzi estranei al gruppo. io nella mia esperienza settennale, sono riuscito a suonare con più di dieci gruppi e persino con alcuni "grandi gruppi" del nostro "underground", spaziando dai Beatles ai Dimmu Borgir.., mi sono reso conto che molte persone "suonano" solo perchè fa bello dirlo oppure perchè credono che più virtuosismi facciano, più la gente li giudichi solcialmente importanti, tralasciando secondo me il vero significato che hanno le forme d'arte, specialmente la musica nel nostro tempo; cioè trasmettere qualcosa, un messaggio. non ha importanza che sia di stampo politico, sociale, d'amore o demenziale, l'importante è che chi lo ascolta ne possa trarre qualcosa. infine poi se quel qualcosa serve a qualsiasi qualcuno, il compito è svolto. io quando ho iniziato non sapevo cosa volevo, sono state tutte queste esperienze a darmi una prima idea, mi ritengo fortunato ad aver trovato un gruppo di amici come i Talco perchè con loro ho capito e vissuto esperienze sia musicali che umane in questi 3 mesi,che mi hanno chiarito molto cosa io volevo quando ho iniziato a suonare, che nei precedenti anni non avevo minimamente colto. Vi ano tutti

domenica, 08 gennaio, 2006  
Anonymous skar said...

il problema, ragazzi miei, è che questi fenomeni di pseudo nonnismo sono all'ordine del giorno non solo nell'ambiente della musica purtroppo..
io credo che sia solo semplice ignoranza, ho visto gente considerarsi migliore di altri per un sacco di motivi, gente che magari ha letto due libri in croce e pensa di essere informata..gente che parla bene e razzola male, gente che sbandiera ai quattro venti che fa volontariato e poi magari c'è da aiutare un amico e si tirano indietro..
Ma vi dirò di più..fa ridere che quelli che si danno delle arie siano proprio quelli che magari non hanno mai avuto il coraggio di seguire la loro vena artistica (se c'era) o i loro ideali, ma per me è intollerabile da parte di chiunque lo sguardo di sufficienza..
anche se sei "arrivato",anche se ne sai più di me, nessuno ti da il diritto di snobbarmi..anzi.
ma si sa..l'invidia è una brutta bestia, e chi reagisce così di fronte ad uno "sbarbato"...beh...si direbbe che tale sbarbato..un po' gli faccia paura!

martedì, 10 gennaio, 2006  
Anonymous Elisa said...

Non so con certtezza se questo messaggio verrà pubblicato o se un membro dei talco lo leggerà. Non so neanche perchè ho deciso di scrivere in un sito pubblico, ma dato che mi ha investito un pò di coraggio, ho deciso di provare.
Prima di tutto vorrei fare i miei più sinceri complimenti ai talco. Le vostre canzoni trasmettono una gran carica e soprattutto fanno riflettere. Ieri ho letto per caso quello che Dema ha scritto in questo blog: incoraggi noi ragazzi a lottare per i nostri ideali...Tu ti riferisci soprattutto alla musica, ma sono certa che il tuo incoraggiamento comprende il piccolo sogno di ogni giorno. Io posso dire di avere esperienza in questo campo perchè, nonostante la mia età, sedici anni, ho lottato molto in questi ultimi tempi, ho lottato molto per i miei amici e poco per me stessa. Questo non mi dispiace, anzi, mi rende felice, ma quando mi sono accorta di sognare ad occhi aperti, ho cercato di reallizzare i sogni più importanti e di trovare quindi un punto d' incontro tra sogni e realtà. Non so come andrà a finire, ma di una cosa sono certa; lottare per qualcosa a cui tieni veramente, anche se poi non raggiungi il risultato desiderato, ti da corraggio e forza per la battaglia sucessiva.Quindi vorrei incoraggiare personalmente tutti i ragazzi, soprattutto quelli della mia età, perchè da quello che vedo guardandomi intorno, a sedici anni gli adulti fanno fatica a credere in noi, perchè siamo troppo grandi per certe cose e troppo piccoli per altre. Non so se si riesce ad afferrare il concetto, io ci ho provato.E quando siete giù perchè avete subito una sconfitta andate in videoteca e anoleggiate "Million Dollar Baby" e vedrete che dopo la visione, sarete pronti per una nuova sfida.

mercoledì, 03 settembre, 2008  

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