29 gennaio 2006

“Un antidoto contro il virus moderato”, rilasciata da Dario Fo a “Il Manifesto” del 28/01/2006


Basta sviolinate. A poche ore dal voto Dario Fo parla di “gara” e dice che lui è diverso da “loro”. Loro sono i Ds, “un problema” non solo per Milano, e l’altro è Ferrante, “un candidato che non entra mai nel merito delle questioni, e quando non le evita dice le stesse cose che dico io, ma le dice il giorno dopo”.

MA SE HA DIFESO ANCHE IL LEONCAVALLO SOTTO SGOMBERO…Si è messo l’eschimo, l’hanno visto con Marcos! Ferrante di colpo sta con il Leoncavallo, un’operazione propagandistica per arraffare qualche voto. Sono preoccupato per il linguaggio e lo stile adoperato, un conto è acquisire coscienza dei problemi, un altro è cavarsela con dichiarazioni a mezzo stampa.

STAI ATTACCANDO PESANTEMENTE L’UNIONE.Ho approfondito diverse questioni, ho coinvolto urbanisti, sono andato a Londra per studiare soluzioni per il traffico, non è che voglio il copyright ma quando io espongo le mie idee loro se ne appropriano spudoratamente. Io entro nel merito della scandalosa gestione dell’Atm che non deve essere un’azienda che produce utili ma deve concepirsi come un bene pubblico, e il giorno dopo loro se la cavano con un titolo. Io, Davide Corridore e Milly Moratti abbiamo detto un no secco ai diversi progetti urbanistici scellerati su cui ci saranno speculazioni incredibili. Ferrante no.

STAI DICENDO CHE NON SI SCHIERA CONTRO I POTERI FORTI?Ferrante non partecipa ai convegni, non si schiera contro i mostruosi grattacieli che sono in progettazione, non dice nulla contro la costruzione di nuoci garage, ormai nelle più evolute città del nord non si sognano nemmeno di costruire garage in città

DA SINDACO, E DA SUBITO, COSA FARESTI PER RISOLVERE IN PARTE IL PROBLEMA DELLA MOBILITA’ URBANA?Ridisegnerei il percorso di tram e autobus, restringerei le possibilità di parcheggio, aumenterei di molto il numero dei mezzi non inquinanti. I soldi si troverebbero. L’Atm ha accumulato milioni di utili e poi se li è giocati in borsa, perdendoli. Con i proventi della pubblicità realizzano guadagni mostruosi, devono smetterla di ragionare come un’impresa. Se utilizziamo più mezzi sono convinto che i cittadini sarebbero disposti a lasciare a casa l’auto. Con un piano come questo a Londra i passeggeri sono passati da 4 a 6 milioni al giorno, i londinesi hanno riscoperto la bicicletta, lo smog è diminuito. Nessuno parla di questo, tutti lanciano generici proclami contro il traffico e basta.

DOMANI COME VA A FINIRE?Tutto dipende dall’intelligenza dei cittadini, specialmente dei giovani. Spero che non si facciano influenzare dalle sviolinate, loro stanno solo bluffando.

COS’HAI IMPARATO IN CAMPAGNA ELETTORALE?Tantissimo. Ho conosciuto le periferie, ho visto la disperazione di chi sta ai margini. I Ds nel tempo hanno perso tanti compagni perché hanno deluso queste persone con la loro politica dell’inciucio, del tirare a campare, del moderatismo come stile di vita. Bisogna avere il coraggio di cambiare marcia.

SE NON CE LA FAI?Spero che non si preoccupino solo si prendere il potere, Milano è già disastrata, disorientata, triste. Comunque vada, voglio vedere cosa potrò continuare a fare, mi confronterò sempre con loro.

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