02 giugno 2006

Rieccoci Qui


E finalmente rieccoci qui al nostro amato blog. La registrazione del nuovo album presso il Majestic studio di Scorzè ci sta tenendo impegnati 24 ore su 24. Tutto sta andando a gonfie vele, grazie all'ottimo supporto di Marino de Angeli che continua a tirare fuori il meglio di ogni cosa che riguarda la produzione di questo lavoro (che si concluderà fra una settimana). Il nuovo album, che si intitolerà "COMBAT CIRCUS", uscirà a settembre e presenterà la seguente line-up:

Tommaso De Mattia: chitarra-voce, cori
Emanuele Randon: chitarra solista, chitarra acustica, chitarra classica, cori
Francesco Rioda: basso
Nicola Marangon: batteria, percussioni, cori
Riccardo Terrin: tromba, cori
Enrico Marchioro: sax tenore, baritono, alto, soprano, cori
Simone Vianello: tastiere, cori

Musicalmente il cd ci soddisfa molto, grazie ad una maggior cura per una maggiore cura di degli arrangiamenti, più legati a scelte personali rispetto al precedente lavoro, naturalmente però sempre fortmente influenzati dalle sonorità a noi care con le quali siamo cresciuti,lo ska, il punk, il folk (quest'ultimo presente in maniera totalmente parallela agli altri due generi citati).
Per quanto riguarda le tematiche affrontate come su "Tutti assolti", il nuovo cd sarà un riassunto di tutto quello che ci ha colpito, positiviamente e negativamente negli ultimi due anni di impegno politico-sociale.
La guerra in Iraq, ci ha accompagnato purtroppo nel passaggio da "Tutti assolti" a questo nuovo progetto, che denuncia lo strazio di un mondo che sembra crescere alla rovescia; dove la parola "eroe" forse viene tirata in ballo troppo superficialmente e ingiustamente, mentre, nel silenzio, veri eroi come Gino Strada e le organizzazioni umanitarie nel mondo continuano a curare i mali portati dall'occidente neoliberista. Ma non ci limiteremo sicuramente a denunciare i nostri virtuali "avversari", purtroppo c'è del marcio anche dalla nostra "barricata": promesse infrante, una sinistra confusa, lontana dal popolo, che persevera nei propri errori, spesso voltando le spalle ai propri valori e agli ideali puri che una vera sinistra sovrebbe avere. In questo contesto può essere inserito il ricordo di un eroe generazionale come il comandante Che Guevara: l'immagine dell'uomo sempre attento a non sporcare i propri valori, per futili compromessi ha ancora molto da insegnare ad una società moderna che ha ormai scambiato gli ideali con gli interessi personali.
Accanto a questo rivediamo l'emergere di nuovi razzismi impuniti, travestiti ma sempre facilmente riconoscibili, sia nelle piazze che in Parlamento, il tutto foraggiato dal disinteresse e dal vile qualunquismo in cui la società italiano è caduta.
L'abbandono dell'impegno da parte di gran parte del popolo italiano, rimbecillito da reality show, telegiornali di regime, ecc. foraggia l'affiorare di questa nuova indata di xenofobia, che marcia incontrastata nella volontà di volere equiparare i partgiani morti gloriosamente per la nostra libertà, con i fascisti di Salò. Il voler equiparare un simbolo dei lavoratori come la falce e martello alla svastica nazista. Tutto questo ancora una volta dietro il silenzio delle sinistre istituzionali (o meglio dire, presunte sinistre).
E c'è anche spazio per noi, per parlare di quello che abbiamo provato in questi anni, gli amici veri e quelli non, la voglia di lottare e divertirsi, l'arrivismo di persone che vogliono sfruttare il tuo entusiasmo, lo schifo che si prova a vivere nella nostra periferia, di fronte allo sfarzo della metropoli veneziana, una delle città politicamente e musicalmente più chiuse d'Italia.
Chiude il disco una ballata, cantata da Federica Gozzo, ispirata ad un libro, "LA NOTTE DEI LAPIS", che tratta la tematica dei desaparecidos argentini.


Si riparte ora dal live con il ritorno a presto di Davide al sax contralto.
Le date le potete trovare sul nostro sito www.talcoska.it

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